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Parrano
conserva ancora integra la sua struttura medievale cinta da mura e da due porte:
Porta Ripa e Porta di Piazza che immettono nel centro storico. All'interno
il possente e suggestivo Castello di Parrano è un edificio delimitato
da due torri a pianta quadrata, culminanti con merlature. Sempre all'interno del
borgo sorge la chiesa dell'Assunta, del XI secolo, riedificata sulla preesistente
cappella del castello nel cui interno si possono ammirare gli stemmi dei Filippeschi
e Monaldeschi. Fuori la cinta muraria sorge la chiesa di San Biagio, del
XV secolo. Restaurata di recente conserva nei muri perimetrali la sua struttura
originaria. Orvieto. La struttura medievale della città non ha
subito nei secoli che poche trasformazioni: le vie sono strette e tortuose, finacheggiate
da case basse in tufo o in basalto; sulle vie principali alcuni palazzi cinquecenteschi.
Centro della città è piazza della Repubblica, dominata dalla
lunga fronte del Palazzo Comunale, rifatto nel '500 su un precedente edificio
medievale. Vi prospetta anche la chiesa di S. Andrea originaria del VI
secolo, affiancata dalla caratteristica torre campanaria dodecagonale del secolo
XII. Dalla piazza ha inizio corso Cavour, principale arteria cittadina che si
svolge sinuosa tra palazzi cinquecenteschi e case medievali. Nel tortuoso tessuto
urbano della città si aprono, quasi per incanto, altre due piazze di grande
interesse artistico: piazza del Duomo e piazza del Popolo. La prima
è dominata da uno dei capolavori dell'architettura gotica italiana, il
Duomo, che custodisce all'interno i grandiosi affreschi di Luca Signorelli.
Sulla stessa piazza è il Palazzo Soliano sede del Museo dell'Opera
del Duomo. Tra le opere maggiori, dipinti di Simone Martini, sculture di Andrea
Pisano, statue lignee di scuola del Maitani. Il Palazzo del Popolo che
si erge nella medesima piazza, è un grandioso edificio in forme romanico-gotiche,
con ampie arcate al pianoterra e elegantissime trifore collegate da cornici. Nei
pressi della Rocca, sorge il pozzo di S. Patrizio costruito su progetto
di Antonio da Sangallo il Giovane, allo scopo di dotare la città di una
riserva d'acqua in caso di assedio. Ficulle. Abitata già in tempi
remoti dagli Etruschi, di cui sono state trovate testimonianze in alcune grotte,
Ficulle venne poi scelta dai Romani come posto di osservazione della via Cassia.
Le antiche mura racchiudono un intrico di vivoli e piazzette dove spiccano la
parrocchiale di S. Maria Nuova (secolo XVII), su disegno dello Scalza,
e la duecentesca chiesa di S. Maria Vecchia. Dell'antico castello dei
conti Bovaccini rimangono in buono stato due torri. La più importanete
di queste torri controlla tuttora l'acccesso alla Porta del Sole e caratterizza
Ficulle. | | |
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